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News – Articolo
l'incontro
Lo sport come percorso di crescita e la fatica come valore condiviso, capace di unire storie e vissuti diversi. Su questi temi si è sviluppato l’incontro tra la Pro Recco e i detenuti della Casa Circondariale di Chiavari: per un’ora la biblioteca dell’istituto si è trasformata in uno spazio di confronto autentico e partecipato.
Il presidente Maurizio Felugo, l’allenatore Sandro Sukno e il capitano Francesco Di Fulvio, sono stati ricevuti dalla direttrice Darlene Perna e dal comandante della polizia penitenziaria di Chiavari, Matteo Gabriele Vacca (nella foto).
Felugo, Sukno e Di Fulvio sono stati i protagonisti del dialogo con una trentina di detenuti. Le domande hanno spaziato dalla pallanuoto giocata agli aspetti più concreti della vita di un atleta, toccando temi legati al lavoro, alla progettualità e alla capacità di guardare avanti: “Si tocca in acqua? Quanti allenamenti fate a settimana? Quanti time out si possono chiamare? Quali sono le vostre avversarie? Meglio una medaglia olimpica o mondiale? Tante curiosità anticipate dalla proiezione di due filmati riguardanti la storia della Pro Recco e la recente tournée negli Stati Uniti.
L’incontro ha offerto anche l’occasione per riflettere su percorsi personali segnati da momenti di difficoltà e sulla necessità di reagire quando la vita impone cambiamenti improvvisi. Esperienze diverse, accomunate dall’idea che il riscatto passi attraverso l’impegno quotidiano e la volontà di rimettersi in gioco senza lasciarsi abbattere.
Un’esperienza che, come sottolineato dalla direzione della struttura, lascia qualcosa a chi vive quotidianamente il carcere ma ancor di più a chi vi entra dall’esterno anche solo per un’ora.